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La domanda mondiale di gas ha raggiunto nel 2025 il record di 4.202 miliardi di metri cubi, con una crescita di 69 miliardi, pari all’1,7%. È il dato centrale del Global Gas Report 2026, realizzato da Snam e International Gas Union, che mette in relazione consumi, produzione e capacità delle infrastrutture energetiche.

Consumi in crescita in più settori

L’aumento è stato diffuso. Il comparto residenziale e commerciale ha aggiunto 32 miliardi di metri cubi, l’industria 20 miliardi e la generazione elettrica 17 miliardi. Proprio la produzione di elettricità resta il principale impiego del gas, con una quota del 34% della domanda globale.

Sul piano geografico, l’Asia ha registrato l’incremento maggiore, pari a 25 miliardi di metri cubi. Seguono Medio Oriente con 18 miliardi ed Europa con 10 miliardi. La produzione mondiale ha toccato a sua volta un massimo di 4.147 miliardi di metri cubi; il Nord America ha contribuito con 54 miliardi in più rispetto all’anno precedente.

GNL, stoccaggi e diversificazione

Il rapporto segnala il ruolo crescente degli Stati Uniti, le cui esportazioni nette hanno raggiunto 167 miliardi di metri cubi, superando quelle russe. La disponibilità di gas naturale liquefatto, la diversificazione delle rotte e gli stoccaggi hanno limitato l’impatto delle tensioni geopolitiche sull’offerta.

La crisi nello Stretto di Hormuz ha coinvolto circa il 20% dei flussi mondiali di GNL, equivalente a circa il 3% dell’offerta complessiva di gas. Il prezzo TTF europeo è salito oltre 20 dollari per milione di Btu, un livello comunque molto inferiore ai picchi superiori a 70 dollari osservati nel 2022.

Le prospettive al 2030

Per il 2026 il report stima una lieve flessione: produzione globale in calo di 4 miliardi di metri cubi e domanda in diminuzione di 7 miliardi. Nel medio termine, tuttavia, i consumi potrebbero arrivare tra 4.516 e 4.575 miliardi di metri cubi nel 2030.

Tra i fattori di sviluppo figura anche la crescita dei data center, la cui capacità mondiale è indicata in 141 gigawatt. Lo scenario rafforza l’attenzione su terminali GNL, reti, interconnessioni e capacità di stoccaggio, infrastrutture decisive per gestire volatilità e sicurezza degli approvvigionamenti.

Il quadro conferma che il gas continua a occupare una posizione rilevante nel sistema energetico globale, mentre investimenti e diversificazione restano centrali per la resilienza delle forniture.

Fonte: comunicato stampa ufficiale Snam.

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