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Armani, si apre la partita sutl 15%

Il futuro di Armani passa ora dalle scelte sulla proprietà. A poco più di un anno dalla scomparsa di Giorgio Armani, la maison si prepara ad avviare il confronto con LVMH, L’Oréal ed EssilorLuxottica per individuare chi potrà entrare nel capitale attraverso la prima partecipazione del 15% prevista dalle disposizioni testamentarie dello stilista.

Gli incontri sono attesi nelle prossime settimane e potrebbero portare anche a una soluzione diversa dall’ingresso di un solo grande azionista. Il Financial Times riferisce infatti che tra le possibilità prese in considerazione ci sarebbe la ripartizione della quota fra più soggetti.

A confermare che questa strada resta percorribile è stato l’amministratore delegato Giuseppe Marsocci. Intervenendo a margine della sfilata primavera-estate 2027 all’Armani Teatro di Milano, il manager ha chiarito che il testamento non impone di assegnare l’intera partecipazione a un unico investitore.

Giorgio Armani, morto il 4 settembre 2025, aveva costruito per mezzo secolo un gruppo rimasto saldamente indipendente. Proprio per governare il passaggio successivo alla sua scomparsa aveva disposto la cessione di un primo 15% entro 18 mesi, indicando LVMH, L’Oréal ed EssilorLuxottica tra i potenziali acquirenti privilegiati. In una fase successiva è prevista la vendita di un’ulteriore partecipazione oppure l’approdo in Borsa.

I tre possibili investitori si presentano alla partita con interessi differenti. Reuters riferisce che EssilorLuxottica sarebbe orientata verso una presenza limitata e potrebbe partecipare insieme ad altri soggetti. L’Oréal, partner di Armani nel beauty con un accordo valido fino al 2050, attende l’avvio formale del processo. LVMH avrebbe invece valutato anche la possibilità di muoversi autonomamente.

Marsocci ha escluso che sia stata già individuata una preferenza. Armani continua a confrontarsi con tutti e tre i gruppi, già legati alla maison da rapporti industriali e commerciali. A decidere saranno soprattutto la valutazione attribuita all’azienda e le condizioni dell’intesa.

La vendita del 15% rappresenterà quindi il primo vero banco di prova dell’era successiva al fondatore. Non si tratta soltanto di scegliere un nuovo azionista, ma di definire l’equilibrio tra indipendenza, sviluppo internazionale e continuità dell’identità Armani. In questa nuova fase anche gli accessori sono destinati ad assumere maggiore rilevanza, come mostra l’ampliamento delle responsabilità Armani, si apre la partita sutl 15%aaaaaaffidate a Dario Vitale.

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