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Poste Italiane: dopo un eccellente 2025, apre il 2026 con conti record e alza le stime

Il 2026 di Poste Italiane si apre con numeri in forte crescita e con un rafforzamento delle prospettive industriali e finanziarie del Gruppo. Dopo aver archiviato il 2025 con ricavi e redditività in miglioramento, la società guidata dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante e dal Direttore Generale Giuseppe Lasco ha registrato nel primo trimestre del nuovo esercizio risultati ai massimi storici, sostenuti dal contributo di tutte le principali aree di business, dalla crescita dei servizi digitali e da una maggiore efficienza operativa.

Nel 2025 Poste Italiane aveva chiuso l’esercizio con ricavi pari a 13,12 miliardi di euro, in aumento del 4,2% rispetto ai 12,59 miliardi dell’anno precedente. In salita anche il risultato operativo adjusted, passato da 2,96 miliardi a 3,24 miliardi di euro, mentre l’utile netto aveva raggiunto 2,22 miliardi, rispetto agli 1,99 miliardi del 2024. La posizione finanziaria netta positiva era salita a 5,64 miliardi di euro, con attività finanziarie investite pari a 600 miliardi. Su queste basi il management aveva indicato per il 2026 ricavi attesi nell’ordine di 13,5 miliardi di euro e un utile netto stimato a 2,3 miliardi, accompagnato da un pay-out superiore al 70%.

L’avvio del 2026 mostra però un passo ancora più deciso. Nel primo trimestre i ricavi del Gruppo hanno raggiunto 3,5 miliardi di euro, in crescita dell’8% su base annua, mentre il risultato operativo adjusted è salito del 13,6% a 905 milioni di euro, livello mai raggiunto in precedenza per il periodo. L’utile netto si è attestato a 617 milioni di euro, in aumento del 3,3%. A spingere i conti sono stati soprattutto i servizi finanziari, i pagamenti digitali, la logistica e l’energia.

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I ricavi dei servizi finanziari sono cresciuti del 10,5% a 1,56 miliardi di euro, sostenuti dalla gestione attiva del portafoglio titoli e dalla raccolta sui prodotti di investimento. Le attività finanziarie investite dei clienti hanno raggiunto 606 miliardi di euro, con una raccolta netta positiva di 1,7 miliardi.

Prosegue anche la crescita di Postepay. I ricavi del comparto hanno raggiunto 425 milioni di euro, con un incremento del 6,8%, mentre il risultato operativo adjusted è aumentato del 15,1% a 153 milioni. Il transato delle carte è salito del 10%, sostenuto dall’espansione dell’e-commerce e dall’aumento delle transazioni digitali. In forte crescita anche Poste Energia, che ha raggiunto circa quota 1,1 milioni di clienti.

Positivi anche i risultati della divisione corrispondenza, pacchi e distribuzione. I ricavi hanno superato il miliardo di euro, grazie soprattutto al balzo del 15,2% del comparto pacchi e logistica, con volumi in aumento del 14,6% a 89 milioni di unità. In aprile Poste Italiane ha inoltre siglato una joint venture con Benetton Logistics per rafforzare la presenza nella contract logistics e nella gestione della logistica per il settore moda.

Sul fronte assicurativo i ricavi da terzi sono cresciuti del 6,1% a 469 milioni di euro, sostenuti dal comparto Investimenti Vita e Previdenza e dai prodotti di protezione. Il Solvency II ratio di Poste Vita si è attestato al 294%, confermando una struttura patrimoniale considerata tra le più solide del settore.

La società ha anche rivisto al rialzo la guidance 2026 sull’EBIT adjusted, portandola a 3,4 miliardi di euro rispetto alle precedenti indicazioni superiori a 3,3 miliardi.

Tra i temi più rilevanti del trimestre emerge anche l’operazione su TIM. Poste Italiane ha confermato le tempistiche dell’offerta pubblica di acquisto e scambio, con chiusura prevista entro la fine del 2026. Secondo il gruppo, l’integrazione con TIM rappresenta una naturale evoluzione del modello industriale fondato su rete fisica, servizi digitali, pagamenti, telecomunicazioni e logistica.

Il Gruppo continua inoltre a investire nel progetto Polis, che ha già trasformato oltre 5.200 uffici postali in hub di servizi digitali nei piccoli comuni italiani, con più di 210 mila passaporti rilasciati tra aree interne e grandi città e oltre 250 mila servizi della Pubblica Amministrazione erogati. L’insieme dei dati conferma il rafforzamento del modello multiprodotto di Poste Italiane, sempre più orientato verso finanza, pagamenti digitali, logistica e servizi integrati, con una crescente capacità di generare cassa e remunerare gli azionisti attraverso dividendi in aumento.

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