L’obiettivo è definire entro la fine dell’anno un quadro industriale più strutturato, subordinato ai necessari iter autorizzativi.
Una cooperazione europea più integrata
L’intesa punta ad ampliare una partnership costruita in decenni di attività comuni. Le due società intendono combinare competenze tecnologiche complementari per sviluppare nuovi progetti, creare opportunità commerciali congiunte e valorizzare sinergie industriali ed economiche.
Il settore navale europeo della difesa è caratterizzato da una pluralità di operatori e programmi. Secondo le aziende, una cooperazione più stretta può ridurre la frammentazione, aumentare l’efficienza e rafforzare la competitività della base industriale continentale, nel rispetto delle regole sulla concorrenza e sul controllo delle esportazioni.
Tecnologie e capacità di lungo periodo
Il memorandum pone particolare attenzione alla convergenza tecnologica e allo sviluppo di capacità nel lungo termine. Il perimetro comprende l’intero ecosistema marittimo-subacqueo e la valutazione di opportunità di approvvigionamento internazionale che potrebbero essere affrontate con maggiore efficacia attraverso una proposta congiunta.
Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha collegato l’accordo alla necessità europea di rafforzare le capacità di difesa e di costruire una base industriale più integrata. Oliver Burkhard, CEO di TKMS, ha sottolineato il ruolo della fiducia e dell’eccellenza tecnologica condivisa nella cooperazione tra i due gruppi.
Nessuna operazione societaria
La partnership è finalizzata a esplorare nuove opportunità e non prevede fusioni o acquisizioni. Fincantieri e TKMS continueranno a operare in modo indipendente, mentre contratti, programmi e progetti già in corso resteranno invariati.
La collaborazione poggia sull’esperienza maturata con le classi di sommergibili 212A e 212NFS. Le eventuali attività future dovranno rispettare le autorizzazioni dei clienti, la normativa applicabile e i requisiti regolamentari previsti nei diversi mercati.
Il memorandum apre quindi una fase di confronto operativo che dovrà tradursi entro fine anno in un assetto definito per la cooperazione industriale nel dominio subacqueo.
Fonte: comunicato stampa ufficiale Fincantieri.